Indagini sui parassiti dei pesci d’acquario

Traduzione di Parasite Surveys of Aquarium Fish di Diana Walstad (versione marzo 2018).

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Indagini sui pesci malati

L’indagine svedese sulla salute dei pesci [13], i cui risultati sono riportati in Tabella 7, sono stati i primi a riguardare esclusivamente pesci in vendita in negozi al minuto.
I ricercatori hanno raccolto 30 pesci di aspetto malaticcio da ciascuno dei 24 negozi scelti casualmente – 12 negozi di animali e 12 negozi di acquaristica, per un totale di 720 pesci.
Dove possibile, hanno preso un pesce per ogni acquario. Hanno selezionato una grande varietà di pesci – ovovivipari, Pesci Rossi, Koi, Gourami, Betta, Ciclidi, Pesci Gatto, Tetra etc.

Questa indagine ha ricercato nei pesci malattie virali e batteriche, non solo parassiti. I ricercatori hanno trovato poche tracce del virus dell’Herpes delle Koi tra i 720 pesci analizzati con test genetici.
Dei 720 pesci raccolti, i ricercatori hanno scelto 24 pesci per rappresentare ognuno dei seguenti gruppi: ovovivipari, Ciprinidi, Labirintidi, Ciclidi e vari (Tetra, Corydoras, Pesci Arcobaleno…).
Questi 120 pesci (5×4=120), esaminati più a fondo, rappresentano la colonna “MIX” nella Tabella 7 (i Neon non erano fra i pesci del MIX).

Tabella 7. Pesci malati nei negozi. Le percentuali rappresentano la diffusione del parassita.
Parassita Svezia MIX [13] Svezia Neon [13] Australia MIX [14]
Metazoi 64% 0 19%
Cryptobia 13% 61%
Protozoi sporigeni 0.8% 39% 19-37%
Ichthyophthirius 5% 5.6% 2.8%
Hexamita 7.5% 28%
Ichthyobodo 5% 0 13%
Trichodinella 4.2% 0 0.9%
Camallanus, Capillaria 11% 0
Piscinoodinium 2.5% 0 4.6%
Myxobolus 3.3% 0 15%
Chilodonella 4.2% 0 2.8%
Centrocestus, Ascocotyle, Cryptocotyle 5.8% 0
Tetrahymena 1.7% 0
Bothriocephalus 0.8% 0
Protopalina 0.8% 0
Epistylus, Apiosoma, Riboscyphidia 0.8% 0

 

La Micobatteriosi (Tubercolosi dei pesci) era la malattia batterica più diffusa: è stata trovata nel 23% dei 120 pesci e nel 22% dei 23 Neon esaminati a parte. I ricercatori hanno osservato che in alcuni acquari con pesci malati erano presenti alti livelli di nitriti, ammonio e rame.

I Metazoi, con il 64% di diffusione nei 120 pesci, hanno dominato tutti i patogeni virali/batterici e i parassiti. Dei pesci infestati da Metazoi, 45 pesci (38%) avevano Dactylogyrus e 32 pesci (27%) avevano Gyrodactylus.
I Neon, mostrati in tabella, sono stati analizzati separatamente dagli altri 120 pesci. I parassiti su di loro trovati differiscono parecchio da quelli trovati su altri pesci. Non avevano, infatti, Metazoi, ma grandi numeri di Cryptobia, Hexamita e protozoi sporigeni. I protozoi sporigeni sono stati identificati come Pleistophora hyphessobryconis, i parassiti responsabili della “malattia dei neon”.

Il “Mix” australiano in Tabella 7 consiste di 108 pesci malati da 24 negozi di animali dell’Australia, analizzati alla ricerca di virus, batteri e parassiti [14].
I ricercatori hanno selezionato pesci che non mangiavano, che rimanevano adagiati sul fondo, avevano un brutto aspetto, pelle rovinata, colori smorti e lesioni, ospitati in acquari sotto trattamento e/o con compagni di vasca morti.
I pesci comprendevano 62 Pesci Rossi, 11 ovovivipari, 15 Gourami nani, 4 Neon etc.
I ricercatori hanno trovato che i parassiti costituivano il problema principale; la diffusione di virus, batteri e parassiti nei 108 pesci era pari al 5.6, 15 e 61%, rispettivamente.
La Micobatteriosi, col 7.4%, era la malattia batterica più comune.
Infezioni multiple erano comuni, con il 27% dei pesci portatori di due patogeni e il 18% con 3-5 patogeni.

L’indagine si è concentrata sull’esame istologico dei tessuti interni, anziché sull’osservazione di pelle, pinne o branchie. Pertanto, può avere sottostimato la presenza di Metazoi. Questi parassiti sono debolmente attaccati e possono “cadere” dal pesce durante gli spostamenti prima dell’esame. Tant’è che i ricercatori stessi hanno evidenziato questo potenziale problema, per spiegare l’assenza di patogeni su pesci che avevano le branchie gravemente infiammate.

I ricercatori pakistani [15] hanno analizzato 178 pesci malati, raccolti da negozi di animali di Lahore, Pakistan.
Diversamente dallo studio australiano [14], questo studio si è concentrato sui parassiti esterni su pelle, pinne e branchie. All’atto pratico, i ricercatori hanno contato numero e tipo di parassiti presenti sui pesci infetti.

I pesci analizzati erano 60 Pesci Rossi, 40 Guppy, 25 Molly, 30 Platy e 23 Portaspada, importati originariamente dal sud-est asiatico.
La presenza di parassiti era del 69% dei 178 pesci analizzati.
La tabella mostra i parassiti per ogni tipo di pesce, in termini di diffusione e intensità media.

Tabella 8. Indagine pakistana [15] sui pesci malati nei negozi di animali. Le percentuali rappresentano la diffusione del parassita, seguite dall’intensità media (fra parentesi), ovvero il numero medio di parassiti trovato nei pesci infetti.
Parassita Pesce rosso Guppy Molly Platy Portaspada
Tutti 75%
(31)
75%
(16)
52%
(25)
67%
(22)
65%
(17)
Dactylogyrus 70%
(14)
43%
(11)
20%
(18)
40%
(10)
35%
(7)
Gyrodactylus 33%
(11)
38%
(8)
40%
(10)
50%
(5)
43%
(7)
Trichodinella 75%
(10)
25%
(4)
36%
(1)
33%
(4)
22%
(4)
Centrocestus, Ascocotyle, Cryptocotyle  0 38%
(8)
28%
(17)
30%
(22)
43%
(9)
Ichthyophthirius 25%
(4)
0 0 0 0
Chilodonella  0 7.5%
(2)
0 0 0
Lernaea 1.7%
(2)
 0 0  0 0
Argulus 42%
(3)
 0 0 0 0
Epistylus, Apiosoma, Riboscyphidia  0 0 0 17%
(4)
0
Piscinoodinium  0 0 0  0 13%
(5)
Tetrahymena  0 0 0  0 8.7%
(3)

 

Ad esempio, nella riga “Tutti”, 45 (ovvero il 75%) dei 40 Pesci Rossi aveva parassiti e il numero medio di parassiti dei 45 pesci infestati era di 31. Il 75% di diffusione di Trichodinella indica che tutti i Pesci Rossi ne erano infetti. Dactylogyrus, con una diffusione del 70%, era molto vicino alla Trichodinella, per diffusione.

Complessivamente, i parassiti Metazoi dominavano, seguiti da Trichodinella e Trematoda. La specie di Gyrodactylus nei quattro ovovivipari era G. turnbulli; quella nei Pesci rossi non è stata identificata. I Dactylogyrus trovati in tutti e 5 i gruppi erano Dactylogyrus extensus.
I Trematoda sono stati identificati della specie Cryptocotyle, che causa la “malattia del punto nero” nei pesci.

L’intensità media descrive meglio la gravità delle infezioni parassitarie. I 60 Pesci Rossi (peso medio di 15 grammi, lunghezza media 10 cm) erano molto più grandi dei 25 Molly (2.8 grammi e 42 cm). La tabella mostra che il numero medio di Dactylogyrus nei Pesci Rossi infetti era 14, per i Molly era 18. Si potrebbe pensare che i Molly, essendo più piccoli, probabilmente pativano di più a causa di D. extensus, rispetto ai Pesci Rossi.