Indagini sui parassiti dei pesci d’acquario

Traduzione di Parasite Surveys of Aquarium Fish di Diana Walstad (versione marzo 2018).

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Indagini sui pesci d’allevamento

I risultati delle due ricerche riportati nella Tabella 5 riguardano pesci d’allevamento. I ricercatori hanno diviso il grande gruppo di parassiti Metazoi in Gyrodactylus e Dactylogyrus.

I ricercatori dello Sri Lanka [8] hanno testato 1520 pesci rappresentanti 13 specie differenti da 26 allevamenti per esportazione dello Sri Lanka.
I parassiti erano presenti in 23 degli allevamenti e nel 45% dei pesci.
Gli allevamenti infetti hanno mostrato una variazione significativa (p<0.01) nella diffusione dei vari parassiti.
La tabella mostra i risultati per i Guppy (590), i Pesci Rossi (153), i Betta (84) e i Barbi (95).

Tabella 5. Indagini sugli allevamenti asiatici di pesci. Dati dallo Sri Lanka [8]. Le percentuali rappresentano la diffusione dei parassiti.
Parassita Guppy Pesce Rosso Betta Barbo
Dactylogyrus 15% 31% 18% 12%
Gyrodactylus 11% 23% 4.8% 7.4%
Trichodinella 7.1% 4.6% 7.1% 13%
Ichthyophthirius 0 0 7.1% 7.4%
Tetrahymena 8.5% 2% 0 1.1%
Nematoda 0.7% 0 0 0
Piscinoodinium 0 5.9% 4.8% 0
Lernaea 0 4.6% 0 0
Centrocestus/Ascocotyle/Cryptocotyle 0 7.8% 0 0
Ergasilus 2.4% 1.3% 0 0
Copepoda 0 2.6% 0 0
Ichthyiobodo 2.2% 0 0 3.2%

 

I ricercatori hanno affermato che i Metazoi, trovati in tutti gli allevamenti infestati, “erano i parassiti più comuni presenti nei pesci ornamentali pronti per l’esportazione dallo Sri Lanka”.
Hanno attribuito questo alla grande capacità di riproduzione dei Metazoi, al breve ciclo vitale e alla non necessità di un ospite intermedio per la loro diffusione.
Almeno 9 specie di Metazoi sono state identificate. Entrambi i Dactylogyrus e i Gyrodactylus sono stati trovati in 11 delle 12 specie esaminate. I Guppy erano infestati da Dactylogyrus cf. vastator e Gyrodactylus turnbulli.

I Nematoda, identificati come Capillaria, avevano la più bassa presenza fra tutti i parassiti e sono stati trovati solo nei Guppy e negli Scalare.
I ricercatori hanno notato una maggiore prevalenza, significativa (p<0.01), di Tetrahymena nei Guppy (8.5%), a differenza degli altri pesci. Hanno ipotizzato che questo sia risultato dell’allevamento dei Guppy, che mira alla forma delle pinne e ai colori e non alla resistenza ai patogeni. [Tetrahymena è considerato un patogeno opportunista].

I 26 allevamenti partecipanti a questa indagine avevano regolare licenza dal Governo dello Sri Lanka per l’esportazione dei pesci. All’epoca, i loro pesci rappresentavano oltre il 95% delle esportazioni di pesci ornamentali. I gestori degli allevamenti impiegavano una varietà di misure di controllo delle malattie.
Gli addetti controllavano i pesci malati, trattavano i pesci con regolari trattamenti antiparassitari (es: sali, formaldeide, acriflavine, blu di metilene e verde malachite), tenevano lontani uccelli e lumache dai laghetti e pulivano i laghetti dopo ogni ciclo produttivo. Per prevenire contaminazioni incrociate, la maggior parte dei laghetti aveva una fonte d’acqua indipendente.

In una ricerca indipendente dalla precedente, dei ricercatori iraniani [9] hanno esaminato 400 pesci di 5 specie (Pesce Rosso, Guppy, Scalare, Discus e Poecilia latipinna), di aspetto apparentemente in salute, presi da 5 allevamenti differenti nell’Iran settentrionale. La tabella mostra i risultati. I nematodi da Scalare, Guppy e Molly sono stati identificati come Capillaria sp.

Tabella 5. Indagini sugli allevamenti asiatici di pesci. Dati dall’Iran [9]. Le percentuali rappresentano la diffusione dei parassiti.
Parassita Guppy Pesce Rosso Scalare Discus Molly
Dactylogyrus 18% 29% 35% 7.5% 16%
Gyrodactylus 21% 73% 5% 14% 29%
Trichodinella 15% 20% 25% 6.3% 13%
Ichthyophthirius 6.3% 88% 15% 10% 13%
Nematoda 2.5% 0 23% 0 1.3%
Lernaea 1.3% 30% 0 0 5%

 

Sebbene il 95% dei 400 pesci avesse almeno un parassita, la gravità media delle infestazioni era bassa. Ad esempio, nonostante l’alta (73%) diffusione dei Gyrodactylus nei Pesci Rossi, il numero di parassiti in un dato pesce stava tra 1 e 8; nei Guppy, tra 1 e 2.
I ricercatori, tuttavia, avvertivano che, nonostante la bassa gravità e la buona salute dei pesci in questi allevamenti, qualora le condizioni fossero deteriorate, i parassiti presenti avrebbero potuto creare problemi.
Quant’è vero!

Risultati non in riportati in tabelle

Dei ricercatori coreani [10] hanno studiato 351 pesci da 8 allevamenti diversi della Corea del Sud per determinare le cause di recenti morie di pesci.
I gestori degli allevamenti ritenevano che i pesci importati dal sud-est asiatico – solitamente senza quarantena – fossero responsabili, dunque i pesci studiati sono stati analizzati appena dopo l’importazione. L’indagine ha riguardato 15 specie di pesci d’acquario. Pesci ovovivipari e Guppy sono stati predominanti (226), nessun Pesce Rosso è stato esaminato.

I ricercatori hanno trovato parassiti in 7 delle 15 specie. Solo 2 dei 51 Ciclidi (6 specie) avevano parassiti. Sorprendentemente, solo 3 pesci su 351 (due Oscar e un Platy) avevano parassiti Metazoi.
I pesci più colpiti erano:

  1. Guppy infestati da Tetrahymena (7.2%) e/o nematodi (Camallanus cotti presenti nel 14% dei pesci)
  2. Barbi di Sumatra infestati sia da Ictio (100%) e Trichodinella (100%).

Ictio e Trichodinella hanno causato gravi morie di Barbi di Sumatra in un allevamento. Gli allevatori consideravano questi due parassiti fra i più preoccupanti patogeni in Corea.

In una ricerca separata, dei ricercatori della Turchia [11] hanno esaminato due allevamenti di pesci ornamentali, ogni mese per 4 anni, per un totale di 759 pesci.
Dei 6 gruppi di pesci esaminati, Pesce Rosso, Guppy e Molly avevano la più alta presenza di parassiti  – 63, 58 e 50%, rispettivamente.
Discus e altri Ciclidi e Platy, la più bassa con 32, 24 e 20%, rispettivamente.

I Metazoi (12.5%) erano rappresentati solamente da Gyrodactylus bullatarudis che infestava i Guppy (11%) e Dactylogyrus extensus che colpiva i Pesci Rossi (1.5%).
I Pesci Rossi erano colpiti anche da altri parassiti e solo loro erano portatori di copepodi Lernaea cyprinacea e Argulus foliaceus.
Al contrario, i Discus erano infestati solo da nematodi – Capillaria sp. (1.5%) e Trichodinella (circa 30%).

La Tabella 6 mostra i risultati di una ricerca australiana [12], che ha campionato spedizioni di pesci importati, appena dopo la quarantena di 1-3 settimane, obbligatoria in Australia.
Ogni spedizione – da 4 compagnie di esporatazione del sud-est asiatico – comprendeva migliaia di pesci. Le 37 spedizioni consistevano di 6-8 lotti ciascuna, ognuna con Guppy, Neon, Cardinale, Mangia-alghe cinese (CAE) o Platy. Circa 9-10 pesci da ogni lotto sono stati esaminati alla ricerca di parassiti, per un totale di 361 pesci.

I ricercatori hanno trovato parassiti in 27 delle 37 spedizioni. La tabella mostra quanti lotti di ogni specie di pesci era infestata da ogni tipo di parassita. I ricercatori hanno espresso la diffusione dei parassiti come una media dei lotti spediti infetti. Ad esempio, 3 lotti su 8 di Guppy contenevano pesci infestati da nematodi. Mentre la diffusione di nematodi all’interno di ognuno dei 3 lotti variava, probabilmente, la media era del 48%. Ovvero, circa più o meno dei circa 30 pesci di quei 3 lotti infetti (circa 10 pesci analizzati per 3 lotti = 30 pesci) erano infestati da nematodi.

Tabella 6. Indagine australiana sui pesci importati [12]. Le percentuali indicano la presenza media di parassiti nei lotti infetti.
Parassita Pesce Lotti infetti/totali Diffusione
Tetrahymena Guppy 2/8 65%
Parassiti Metazoi Guppy 1/8 33%
Platy 1/7 70%
Centrocestus,
Ascocotyle, Cryptocotyle
Guppy 1/8 45%
Platy 1/7 100%
Bothriocephalus Guppy 1/8 36%
Platy 1/7 10%
Camallanus, Capillaria Guppy 3/8 48%
Cardinale 7/8 51%
Hexamita, Spironucleus Neon 8/8 76%
Cardinale 1/8 100%
Chilodonella Neon 1/8 100%
Cryptobia CAE 6/6 66%
Myxobolus CAE 4/6 22%

 

I ricercatori hanno identificato i nematodi nei Guppy come Camallanus cotti; nei Cardinale, invece, la larva non è stata specificata.
I Metazoi in Guppy e Platy sono stati identificati come Urocleidoides reticulatus.
Gli 8 lotti di Neon, tutti infestati da Hexamita, provenivano da 4 compagnie di esportazione con base a Singapore (2), Hong Kong e Indonesia. I ricercatori hanno ipotizzato che i Neon provenissero da una fonte comune e che non fossero stati trattati contro i parassiti prima dell’esportazione.