Trattamento dei pesci affetti da Camallanus e altri Nematodi

Traduzione di Treating Fish for Camallanus and Other Nematodes di Diana Walstad (versione dicembre 2017).

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Discussione

Quello dei Capillaria è un altro genere di nematodi che può dar problemi agli acquariofili. Sia i Camallanus cotti sia i Capillaria si trasmettono direttamente da pesce a pesce, senza dover passare attraverso uccelli, copepodi o lumache.
A differenza dei Camallanus, i Capillaria colpiscono più frequentemente discus, scalare, pesci gatto, danio, gourami etc [1].

La diagnosi e il trattamento non sono così facili come per i Camallanus, che producono piccoli vivi – senza uova.
Oltre a questo, i Camallanus hanno un breve e ben definito ciclo vitale di 21 giorni circa.
Un’infezione da Capillaria non è facile da vedere, poiché non ci sono vermi rossi fuoriuscenti dall’ano dei pesci.
Solo un esame al microscopio del pesce o delle feci può individuare le uova marroni, a forma di barilotto, distintive dei Capillaria.

Per il trattamento dei pesci con Capillaria, il Fenbendazolo e il Levamisolo sono in grado di uccidere i vermi adulti ma non le uova.
Le uova di Capillaria pterophylli richiedono circa tre settimane – a 20-23 °C – prima di svilupparsi a sufficienza da essere infettivi quando ingeriti dai pesci. Altri tre mesi potrebbero essere richiesti dalle uova per diventare vermi adulti [13].
Per questi motivi, i trattamenti possono diventare lunghi.
La somministrazione prolungata di cibo medicato con Fenbendazolo – secondo me – può essere un trattamento ragionevole.

Un’altra possibilità… il potente antielmintico Flubendazolo uccide anche le uova di nematodi ed è molto sicuro per i pesci e gli avannotti [19].
Per il trattamento, va aggiunto all’acqua dell’acquario, non al cibo. Ucciderà le lumache (a 2 ppm) [1] ed è poco solubile in acqua.
Il Flubendazolo non è facilmente disponibile negli Stati Uniti; per ottenere il farmaco e consigli per l’uso, contatterei Charles Harrison [18].

Molto pesci per acquario in vendita sono stati allevati in laghetti esterni, nei Paesi tropicali, dove possono venire infettati da C. cotti e altri nematodi da crostacei, uccelli etc infetti.
Negli ambienti naturali e nei laghi, i pesci comunemente ospitano una pletora di parassiti, inclusi i nematodi [2, 3, 4]. Le infezioni sono solitamente di modesta gravità e l’impatto dei parassiti sulla popolazione dei pesci trascurabile. Ad esempio, un buon 28% dei 26 Lepomis presi come campione in una riserva erano infestati da Camallanus oxycephalus ma il numero medio di Camallanus per pesce era solo di 1.2 [2].
Tuttavia negli acquari, dove i pesci sono ristretti e talvolta stressati, la popolazione di nematodi può aumentare e causare gravi problemi.

Per prevenire le infezioni da nematodi che richiedono un ospite intermedio, è sufficiente evitare la somministrazione di alimenti vivi sospetti. Vermi Tubifex, crostacei, pesci vivi (o congelati) sono tutti potenziali portatori di tali parassiti [1].

Se i pesci adulti vengono infestati, è lecito supporre che tutti gli avannotti e i pesci giovani lo siano altrettanto.
Degli studiosi hanno trovato numerosi C. cotti negli avannotti e nei giovani guppy in colonie infette [6]. Sebbene generalmente associati con i guppy femmina, i ricercatori li hanno trovati ugualmente presenti anche nei maschi [12].

Non tutti i nematodi sono parassiti dei pesci. Tant’è vero che i microworms (vari Panagrillus sp.) o le anguillole dell’aceto (Turbatrix aceti) sono eccellenti cibi vivi.
È normale aspettarsi che questi piccoli vermi cilindrici siano presenti in molti acquari. Si nutrono di batteri, funghi, radici delle piante, protozoi etc.
I nematodi sono considerati un componente maggiore della popolazione di invertebrati nei sedimenti naturali; nelle giuste condizioni, possono raggiungere densità nell’ordine dei 750 vermi per litro di substrato [20].

Potenti antielmintici, quali il Levamisolo, aggiunti all’acqua uccidono non solo i parassiti dei pesci ma anche gli altri nematodi presenti negli acquari.
L’improvvisa morte di questi vermi può causare problemi ai pesci. Questo potrebbe spiegare le cause di nebbie o picchi di ammonio negli acquari, in seguito alla somministrazione di questi farmaci nell’acqua.

Quando ho dovuto affrontare i Camallanus per la prima volta attorno al 1985 sono stata devastata.
Ora, invece, ho realizzato che sverminare i pesci non è un così grande problema. Rimuovere i parassiti è diventata una routine per chi ha un cane o altri animali.
Come acquariofili, siamo fortunati ad avere a disposizione questi farmaci per liberare i pesci da questi parassiti.