Esclusivo: scoperta nuova specie!

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Abbiamo riassunto in forma di scheda, seguendo il nostro ufficiale tutorial, le informazioni riguardo la nuova specie.

Ecco a voi:

LO SQUALO KOI

Gli scienziati hanno trovato una mutazione che attribuisce agli squali la bellissima colorazione koi, la stessa che possiamo apprezzare negli scalari o nei ramirezzi.

Squalo Koi
Una delle prime foto della specie

Non appena saranno commercialmente disponibili, grazie alle farm intensive con cui i ricercatori stanno già intrattenendo trattative commerciali, potrete dar mostra di questi magnifici pescioloni nei vostri acquari di casa!

Distribuizione in natura e habitat

Lo squalo koi sembra aver unito le capacità sia degli squali sia delle koi, per cui riesce a sopravvivere sia in acqua di mare sia in acqua di fiume.

L’habitat è molto vario e va dai fiumi con acqua pulita, alle coste, fino al pieno oceano.

Morfologia

In questo schema possiamo ammirare le parti principali del primo esemplare studiato:

Squalo Koi

 

L’acquario

È facilissimo allestire un acquario per questa specie. Basta mettercela dentro, così, come ci mostra la bozza di depliant di una nota ditta del settore:

Squalo Koi
Modello pre-lancio del Tankoi®. Richiesta di brevetto depositata.

Dimensioni dell’acquario

Le dimensioni della specie possono variare da poco meno di 10 cm circa fino a raggiungere qualche metro negli esemplari adulti, come si può intuitivamente comprendere considerando le misure delle due specie originatrici.

Seguendo la nota regola, dimostrata da oltre trent’anni di acquariofilia, si può pensare di tenere il pesce già in 10 litri di acqua (vigendo la regola del litro per centimetro di pesce). Questo inoltre spingerà il pesce a crescere secondo lo spazio disponibile, quindi potremmo ottenere un pesce delle dimensioni che vogliamo.

Ovviamente, più grande sarà l’acquario, meglio è.

Parametri dell’acqua

La specie è adattabilissima, come abbiamo avuto modo di vedere.
I parametri raccomandati dell’acqua, per la sopravvivenza, sono i seguenti:

  • pH tra 4 e 10
  • GH da 0 e 30 dGH
  • KH tra 8 e 30 dKH (attenzione a non scendere sotto l’otto, altrimenti si avrà un crollo del pH)
  • Nitriti sotto 1 mg/l
  • Nitrati almeno 50 mg/l (per le piante)
  • Conducibilità elettrica tra 0 e 1000 ppS

Dati gli ampi valori in cui si può tenere la specie, possiamo tranquillamente fare la media dei valori richiesti dalle altre specie.

Esempio: vogliamo tenere il pesce con due specie, una che vive tra i 21 e i 25 °C e un’altra che vive tra i 25 e i 29 °C. È sufficiente fare una media e tenere tutti i pesci ad un valore di circa 25 °C.

Analogamente, data l’alta resistenza della specie, è possibile inserirla già esattamente dopo un mese dal riempimento. Il suo carico organico elevato, infatti, non consente di inserirla prima dei 30 giorni di maturazione, mentre avendo aspettato esattamente 30 giorni, tutti i batteri saranno presenti nel filtro.

La specie si può anche tenere in un senza filtro, ma in tal caso andrà somministrato molto più fertilizzante alle piante per farle crescere più in fretta e smaltire detto carico organico.

Sembra tollerare livelli maggiori della media di ossidàno in acquario.

Alimentazione

Specie adattabilissima, mangia di tutto.

Sono in corso esperimenti per alimentarla con delle economiche crocchette per gatti. Accetta anche wurstel crudi, ma meglio evitare quelli di pollo o tacchino, poiché il rischio di salmonellosi è troppo elevato e c’è rischio di intasare il filtro.

Comportamenti

Specie mediamente intelligente: riconosce il padrone quando gli porta da mangiare.

Non sembra effettuare cure parentali né sembra avere noiose riproduzioni con sorveglianza delle uova. Sono comunque in corso analisi approfondite sulla riproduzione e sul trasferimento dei geni.

Analisi squalo Koi
Studio in silico della specie. Le analisi e le simulazioni procedono speditamente e si prevede la pubblicazione dell’articolo a breve.

Ulteriori selezioni

Sono in corso ulteriori selezioni per trovare nuovi colori, nuove forme e nuove varietà, per appagare tutti gli acquariofili che non si accontentano di pesci grigi, selvatici e con comportamenti noiosi, quali deposizioni o cure parentali.

Per esempio, sono stati ottenuti i seguenti risultati:

  • ravvivato il colore arancio
Squalo Koi
Squalo Koi ‘Super Red’ (nomenclatura provvisoria).
  • adattate le dimensioni inserendo il pesce in un piccolo acquario (sempre mediando i valori per consentire gli abbinamenti desiderati dagli acquariofili)
Squalo Koi
Squalo Koi ‘Super Red’ felice con i compagni di vasca. Niente critche ma solo complimenti per questo fantastico allestimento!

Aggiornamento alla prima stesura dell’articolo

Ci è giunto un ultimo aggiornamento da parte dei ricercatori, che hanno ottenuto risultati interessanti riguardo le dinamiche intra-specie. Sembra infatti, a dispetto dell’intelligenza relativa della specie, che vi sia una sorta di gerarchia familiare.

Nel video seguente viene data una spiegazione di tali dinamiche:

Ringraziamenti

Non sarebbe stato possibile creare il presente articolo senza sfruttare:

  • informazioni approssimative e non verificate
  • informazioni astratte dal contesto
  • informazioni inventate
  • cherry picking
  • linguaggio vago.

Ringraziamenti (stavolta seri)

  • La dottoressa Thysa Lye e chi ci ha messo al corrente di lei.
  • Lorenzo T. per aver ispirato la specie oggetto di questo articolo, con tanto di prime foto della varietà ‘Super Red’ e relativo allestimento.

Un credito per le immagini (davvero del Giappone, ma occhio ai nomi):
Foresta di bambù di Arashiyama e Sagano: Di SH6188 – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=71638153
Ponte Togetsukyō: Di Blue Lotus da Arashiyama, Kyoto – Flickr, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1187954
Squalo Tigre: By Albert kok – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=8969258

Fuor di articolo, un grazie enorme anche a chi collabora e ci aiuta nel cercare di divulgare l’acquariofilia in maniera un pochino più documentata e ragionata e a chi ci aiuta nell’organizzare eventi ed esposizioni (pestifero e contagioso morbo permettendo).

Disclaimer

Nessun animale è stato maltrattato durante la stesura dell’articolo. Nessuna specie è stata indotta al nanismo.
Si raccomanda cautela nel consultare materiale poco documentato.

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Diego Zennaro
Ho acquari in giro per casa da sempre, mi piace sperimentare, confrontare e, soprattutto, diffondere quello che ho trovato. Cerco sempre di comprendere i motivi per cui si fanno le cose e spero di trasmettere questo anche negli articoletti che scrivo :) Nel frattempo, provo a far diventare rossa qualche pianta e a cercarne sempre di nuove o particolari. Prima o poi riuscirò pure a posizionarle in maniera graziosa. Ultimamente i discus mi hanno un po' distratto da questa ricerca.