Piccoli acquari con piante per gamberetti

Traduzione di Small Planted Tanks for Pet Shrimp di Diana Walstad (versione ottobre 2017).

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Procedura per l’avvio all’asciutto (DSM – Dry Start Method)

Nel 2009, ho avviato una coppia di acquari per gamberetti con piante da pratino, piccole piantine basse che ricoprono il fondo, usando il metodo dell’avvio all’asciutto [2]. L’avvio all’asciutto richiede la crescita iniziale delle piante in condizioni da pseudo-terrario. Solo dopo che le piante si sono ben ambientate e cresciute a sufficienza (servono almeno sei settimane, di solito), le ho sommerse.

Due acquari DSM
Acquari avviati all’asciutto. Ho fatto questa foto dall’alto dei due acquari da 8 litri ciascuno appena dopo l’allestimento. Le piante sono identificate da delle sigle in rosso con le seguenti abbreviazioni: AN = Anubias nana, HC = Hemianthus callitrichoides, EA = Eleocharis acicularis, GE = Glossostigma elatinoides. L’acquario A è quello in alto.

Il DSM ha diversi vantaggi significativi rispetto al metodo di avvio usuale.
Le piante emerse crescono spesso 4-10 volte più velocemente delle piante sommerse. Le piante sviluppano rapidamente un esteso apparato radicale. Poiché le piante non sono sommerse, non devono competere con le alghe. Le piane emerse non devono adattarsi alle condizioni sommerse ed emettere nuove foglie.
Nel frattempo, il substrato ha subìto diverse settimane di decomposizione (o mineralizzazione) prima di venir sommerso; sarà quindi più stabile e meno prono a rilasciare grandi quantità di nutrienti che stimolino la crescita delle alghe.

Per gli acquari avviati col DSM, ho lavorato con alcuni ostacoli che svantaggiano i neofiti. Ovvero, ho allestito con piante coltivate in forma emersa e ho usato piante di cui avevo poca familiarità o con cui non avevo avuto molto successo in passato negli acquari più grandi.

A causa dell’allestimento emerso, sono stata meno cauta con il fondo. Ad esempio, ho mescolato tipologie diverse di substato, combinandone uno di tipo minerale (terra del giardino) con uno di tipo organico (terriccio da vasi).
In queste condizioni, la terra rilascerebbe il suo abbondante ferro nell’acqua e stimolerebbe fortemente le alghe. Tuttavia, nel DSM le alghe non sono un problema.
Una volta riempito d’acqua, ho pianificato di aggiungere piante galleggianti, che hanno necessità di assorbire ferro dall’acqua, e i terricci minerali ne sono pieni!

Le piante emerse in realtà crescono meglio in un terriccio minerale rispetto ad un terriccio organico [3]. Tuttavia, avevo bisogno della materia organica per fornire CO2 alle piante, dopo il riempimento.
La decomposizione delle sostanze organiche rilascia, infatti, notevoli quantità di anidride carbonica nell’acqua.
Ho anche aggiunto del fertilizzante, cosa che non farei mai nei miei soliti allestimenti.

Nota: Quando un terriccio viene sommerso, i fertilizzanti inorganici non solo stimolano le alghe ma possono causare problemi a piante e pesci [4].

Materiali e fattori chiave

  • Acquari da 8 litri.
  • Coperchi in vetro per mantenere temperatura e umidità.
  • Substrato minerale (terra del giardino); ho usato la terra del giardino di casa mia, nel Piedmont sud-orientale.
  • Substrato organico per vasi (ad esempio, il Miracle Gro’s Organic Choice “Potting Mix”).
  • Pastiglie fertilizzanti contententi piccole quantità di nitrato di potassio, fosfato di monoammonio etc.
  • Sabbia per filtri da piscine, presa da un ferramenta.
  • Acqua di rete trattata con biocondizionatore per neutralizzare i metalli pesanti.
  • Luce con una lampada a pinza da 25 cm con una CFL da 14 watt. La lampada è appoggiata direttamente ai coperchi in vetro dei due acquari.
  • Fotoperiodo – durante la fase emersa, ho tenuto le luci accese per 14 ore al giorno. Dopo il riempimento, ho messo gli acquari nello stesso regime della Siesta che uso per le bocce.
    • Per le piante emerse, più luce è presente, tanto meglio. Possono infatti usare una luminosità sempre maggiore, fino alla piena luce solare, per la fotosintesi. Al contrario, le piante sommerse possono utilizzare solo un decimo circa della piena potenza del Sole.
  • Riscaldatori (dopo il riempimento) – mini-riscaldatori Hydor da 7.5 watt.
  • Aeratori (dopo il riempimento) regolati in maniera da rilasciare una singola bolla d’aria alla volta per fornire un delicato movimento d’acqua senza far sfuggire la preziosa anidride carbonica.
  • Piante – la maggior parte sono pratini come Anubias nana, Hemianthus callitrichoides, Eleocharis acicularis, Glossostigma elatinoides e Marsilea quadrifolia.
    Ho ordinato queste piccole piantine che ricoprono il fondo online, da Aquariumplants. Le piante, arrivate in condizioni eccellenti, sono della serra Florida Aquatic Plant Nurseries. Le piante erano in forma emersa. Dopo il riempimento, ho aggiunto altre mie piante in eccesso, quali Limnnobium laevigatum, Hemianthus micranthemoides e Riccia fluitans.

Procedura

Poiché avrei piantato piccole piante delicate, ho usato un substrato fine e poco profondo.
Per prima cosa ho rimosso rametti e altri pezzi di legno dal terriccio per vasi. Nell’acquario A ho inserito 4 tazze di terra del giardino e una tazza e mezza di terriccio da vasi. Nell’acquario B, ho inserito 2 tazze di terra da giardino e tre tazze e mezza di terriccio da vasi.
Non ho mescolato i terricci e mi sono assicurata che il terriccio da vasi stesse nella parte superiore, dove potesse ricevere più ossigeno.
Ho spezzettato e sparso un paio di pastiglie di fertilizzante in ciascun acquario.

Ho quindi aggiunto una o due tazze di acqua invecchiata da altri acquari – sufficiente per inumidire il terriccio ma senza inzupparlo. Ho rimosso ogni eccesso d’acqua. Con un cucchiaio ho posizionato la sabbia e posizionato le piante.

Per le successive 10 settimane, ho tenuto i coperchi di vetro ben chiusi e mi sono assicurata che il terreno stesse umido. Ogni settimana circa ho aggiunto acqua.
Quasi tutte le mattine, gli acquari avevano acqua condensata sui vetri, a dimostrazione che erano sufficientemente umidi.
Verso la fine, quando le piante stavano crescendo velocemente ma ingiallendo, ho aggiunto un altro paio di pastiglie di fertilizzante spezzettate nell’acqua usata per inumidire.

Dopo 10 settimane, ho finalmente aggiunto l’acqua e sommerso le piante. Ho cambiato il 100% dell’acqua due volte nei due giorni successivi per rimuovere gli eccessi di fertilizzante.

Una settimana dopo, ho aggiunto dei gamberetti Red Cherry all’acquario A e dei gamberetti d’acqua dolce [NdT: Palaemonetes] all’acquario B.
Probabilmente avrei potuto inserirli prima, ma non ero sicura di cosa sarebbe potuto succedere.

Risultati

Durante le 10 settimane antecedenti il riempimento, l’H. callitrichoides e la E. acicularis si sono moltiplicate e hanno formato un esteso apparato radicale.
La sommersione non sembra averle danneggiate e non hanno perso le foglie. Ad essere onesti, sembra stiano prosperando dopo il riempimento.

DSM dopo il riempimento
Acquari avviati con il DSM dopo il riempimento. Tre settimane dopo il riempimento, i pratini stanno crescendo molto bene. Hanno formato un tappeto così fitto che posso mettere l’acqua nell’acquario senza disturbare il fondo. L’acquario a destra ha i gamberetti Red Cherry mentre quello sulla sinistra ha dei gamberetti nativi d’acqua dolce.
DSM dopo 10 settimane
Acquari avviati all’asciutto dopo 10 settimane. HC e EA si sono allargate considerevolmente rispetto alla situazione iniziale. Al contrario, dopo alcuni giorni dalla piantumazione, la GE è diventata marrone ed è morta. Le foglie della Marsilea quadrifolia sono diventate marroni (come si vede nell’acquario in basso). L’AN è cresciuta molto lentamente. La foto è stata fatta appena prima di riempire l’acquario. L’acquario A è in alto, il B in basso.

La M. quadrifolia sembra crescere meglio dopo il riempimento, con meno foglie marroni.

Gli acquari con molte piante piccole e delicate sono estremamente vulnerabili alle alghe. In meno di 10 giorni dal riempimento, ho osservato della crescita algale sui vetri laterali.
Ho agito rapidamente: 1) pulendo i vetri, 2) cambiando l’acqua, 3) alzando la lampada di qualche centimetro, 4) aggiungendo lumache, 5) aggiungendo delle galleggianti, Phyllantus e Riccia.

Limnobium
Limnobium alla riscossa! Ho rimosso i coperchi in vetro per fare questa foto (6 settimane dopo il riempimento) che mostra il Limnobium galleggiante e la Riccia. Le alghe minacciavano di invadere l’acquario dopo alcuni giorni dal riempimento. Considero il Limnobium fondamentale per controllare le alghe in questi acquari.

Dopo che il Limnobium ha cominciato a crescere e le alghe si sono ritirate, ho rimesso la lampada dov’era, appoggiata ai coperchi di vetro.

Nota: le piante emerse e galleggianti hanno diversi vantaggi sulle alghe che gli acquariofili possono sfruttare [6].

L’acquario A con il 27% di terriccio per vasi ha meno materia organica dell’acquario B, con il 67%. La differenza non sembra rilevante.